06.2006
Guadalajara, Messico. Il terreno eīdi 120 metri di fronte per 105 metri di fondo, circa. Si trova nel parco industriale della cittā Guadalajara Technology Park verso l'est dell'urbe. Il progetto, realizzato in collaborazione con lo studio dell'achitetto Jaime Arias Lizarraga, prevedeva un area di capannoni industriali ed un altra per gli uffici aziendali dell'impresa SocioMAX. Con 120 metri di fronte del terreno l'impresa aveva deciso utilizzare soltanto la metā, decisione che ci ha obbligati a stringere il progetto iniziale per potere lasciare lo spazio libero nell'altra metā del terreno, lasciando l'area di manovra dei camion che coincidese con il lato disposto per il futuro ampliamento. In questa maniera si poteva utilizzare lo stesso spazio di manovra per tutti e due lati dei capannoni.
Utilizzare soltanto la metā frontale del terreno ci ha costretto a ridurre la superficie per gli uffici, e dato che l'altezza massima permessa era di 14 metri abbiamo dovuto ideare uno spazio d'ingresso dei camion su cui progettare al di sopra; ed č per questo che abbiamo proposto una forma di graffetta o portale. Questo dettaglio ha dato una certa gerarchia al passo carraio, il suo impatto visuale non č negativo (dovuto alla materiale: cristallo attorno), crea una certa profonditā e prospettiva per l'ingresso e nasconde in maniera positiva i capannoni in fondo.
Nel terreno si sono trovati manti freatici a solo 2 metri di profonditā e la costruzione di piani interrati avrebbe aumentato considerevolmente il costo, č cosė che abbiamo deciso di progettare un piano seminterrato per il parcheggio dei lavoratori con un totale complessivo di 35 posti. L'estremo sinistro del fabbricato, dovuto alla vicinanza con il passo carraio, č stato adibito all'area di controllo e vigilanza degli uffici, un altro livello per il controllo dei prodotti con una visibilitā panoramica eccezionale dell'area di carico e scarico. La pianta dell'ingresso principale č diventato un piano rialzato sorpaelevato almeno 1.50 m. per poter cosė guadagnare altezza nel piano seminterrato; L'altezza dello spazio nell'ingresso pedonale principale č di 3.30 m. e negli altri spazi si riduce fino a 2.65 m. Questo dovuto all'altezza massima permessa di 14.00 m. Per attenuare la sensazione di questa altezza in uno spazio lungo si é progettata una doppia altezza tra il primo ed il secondo piano, sfalsato da un altra terza altezza dal piano rialzato al secondo piano; si ottiene cosí una proporzionalitá maggiore, inoltre si crea un bellisimo ingresso con uno specchio d'acqua nel piano rialzato ed una struttura tubolare con tessuti meccanizzati che scorrono e regolano l'entrata di luce naturale diretta.
Nell'estremo destro del fabbricato abbiamo progettato un piccolo auditorio con schermo IMAX. Nellīingresso si trova un piccolo bar per le pause di ristoro. Questo piccolo disimpegno č collegato all'ingresso principale, alla circolazione verticale, all'auditorio e al giardino esterno, dove dopo le riunioni formali si possono organizzare le informali. Un paio di giardini pensili ed un paio di lucernari nell'ultimo piano fanno di questo un posto vivace, illuminato, ventilato e con una vista panoramica bellissima verso le montagne verdi che si trovano di fronte. Un dettaglio importante č quello del prospetto bianco, il cui obbietivo č la protezione della luce diretta del sole (soprattutto per l'orientamento sudovest); questa testura consiste in placchette d'alluminio perforate con buchi di 5 mm. ogni 5 mm. Questo effetto, in ore diurne, ti permette di vedere tutta la panoramica dellī esterno e non permette di vedere verso l'interno; L'effetto si inverte in orario notturno, quando l'edificio diventa una lampada urbana. Questa "facciata bucherellata" permette di vedere l\-esterno come un paesaggio in pixels dovuto all'effetto percepito dai vuoti, e non permette l'ingresso della luce del sole direttamente delle finestre, la luce č controllata dalle strutture dei lucernari e nei giardini pensili nell'ultimo piano.
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