05.2008
Il concetto.
La crescita della città di Cuneo obbliga a utilizzare al massimo lo spazio urbano nel centro storico ed a riutilizzare lo spazio storico nel centro urbano. “I Bagni Pubblici” è un edificio storico costruito prima della Guerra, in una città di quasi mille anni e in un intorno densamente abitato di forma verticale di circa 30'anni. L edificio viene utilizzato come area di manutenzione al servizio del Comune e questo genera il suo degrado. Un fabbricato cosí bello di stile Neoclassico deve ricevere manutenzione e di ugual forma adattarsi ai nuovi usi che cambiano con il tempo, soppratutto su uno spazio storicamente complesso e compatto. Ci ispiriamo ad una peculiarità, un elemento che caratterizza l'orizzonte e rappresenta una icona: il Monviso, che da sempre è stato uno dei più importanti vetti piemontesi ed è un elemento secolare delle Alpi Cozie, punto dal quale si vede quasi la totalità del territorio nel suo splendore, da dove la flora si osserva con chiarezza: quelle superfici verdi con macchie multicolori, quei campi che ripetendo le linee rette ci fanno percepire la curvatura della terra coltivata, quei fiori che con la loro geometria ci ricordano quanto è saggia la natura... è giustamente questo che vogliamo esprimere. Le immagini concettuali fanno riferimento a questo elemento secolare del territorio; dove le linee curve che lo rappresentano terminano in piano quasi volendo riposare dal movimento; dove la gente è rimasta per generazioni, dove si sono stabiliti e sono cresciuti, e dove hanno sviluppato un senso di appartenenza. Il progetto esprime in sintesi la attività che ha sviluppato e continuerà a sviluppare il Cuneese atraverso il tempo sul suo territorio e sotto l'accoglienza delle montagne.
Il progetto.
Per il recupero dei Bagni Pubblici si è pensato ad un intervento chirurgico sul edificio esistente, cercando di far diventare gli spazi interni più funzionali, togliendo superfici limitrofi vecchie, riorganizzando gli spazi nuovi con una struttura che possa rimuoversi facilmente nel futuro nel caso l'edificio abbia un altro intervento progettuale; cioè, che nell'intervento, l'edificio possa acquistare la possibilità di cambiare il suo uso piú facilmente. L'ala sud-est dell edificio adibito anteriormente alle docce presenta un bellissimo pavimento di mosaico che proponiamo recuperare; togliendo le divisioni solide che rimarrano segnate nella superficie, pulendo il mosaico con della cera per recuperarlo e posando la nuova disposizione degli spazi senza modificare il soggetto del mosaico, cosí il pavimento ci farà immaginare com'era lo spazio in origine ogni volta che venga calpestato. Quest'area nel Piano Rialzato, insieme all'ampliazione dell'area est, verrà adibita agli uffici della Scuola Edile, da dove ci sarà un vincolo diretto con il nuovo volume dove si svolgerà l'attività accademica, e con il vestibulo principale dell'ingresso.
L'ala Nord-ovest dell edificio è stato oggetto di anteriori rimaneggiamenti, per cui il pavimento è stato coperto con un altro pavimento posato direttamente sull'anteriore; su questo caso proponiamo ritirare questo pavimento e ritirare il mosaico malandato (se ci fosse) e posizionarne uno nuovo con un tema rappresentativo che potrebbe essere oggetto di concorso di idee. Proponiamo usare questo spazio nel Piano Rialzato per una Caffeteria, che per la sua posizione ha il vantaggio di offrire un servizio sia all'attività interna sia a qualsiasi usuario esterno al complesso. Di questa forma avere un bello spazio di riposo negli intervalli, un buon spazio per aspettare il cambio d'ora, un posto che offra un servizio di qualità, si creerebbero posti di lavoro, ci sarebbe una attività che offra un modello di autosostentabilità con i guadagni generati, ma soppratutto, un posto vicino dove si possa prendere un buon caffè.
Il Primo Piano potrà essere utilizzato come area d'informazione e ricerca dove possano essere offerti agli utenti libri, statistiche, leggi, regolamenti, ecc..., una biblioteca specializzata in edilizia che manca in tutta la provincia. E'importante fare menzione che la nostra proposta non critica il complesso edificato ma lo rispetta; per noi non è un edificio vecchio, ma un edificio maturo che è rimasto nel tempo fino alla contemporaneità. Proponiamo un modello che permetta sviluppare la complessità e modernità della città di Cuneo, che non sia agressivo con il contesto storico ma che con la sua presenza aiuti a risaltarlo. Prima di tutto vorremmo togliere le tettoie esistenti per poter disporre liberamente dello spazio del cortile posteriore; poi, per lo sfruttamento del terreno, abbiamo proposto un piano interrato per non aumentare il deficit di parcheggi nel centro storico; il piano interrato sarà collegato all'edificio esistente e sarebbe adibito a parcheggio per professori, lavoratori e/o studenti.
Sul Piano Terra di questo nuovo fabbricato proponiamo l'uso di aule e laboratorio con i rispettivi servizi igienici e un'area di riunioni; Tuttavia questi spazi saranno coperti da una tettoia, che rappresenta di forma ibrida il territorio Cuneese sotto i piedi delle montagne. Si tratta di una tettoia ondulata che cerca di simulare l'effetto che le montagne fanno sull'orizzonte. Lo spazio che produce è una pianta libera, di grandi proporzioni, e che può funzionare, multifunzionare oppure mutare le attività nello spazio o attraverso il tempo; che soddisfa attualmente la necessità di uno specifico spazio per la Scuola Edile che però può cambiare facilmente. Una struttura che si riscalda, per cui gli spazzi dentro quest'involucro non hanno bisogno di caratteristiche per seguire i requisiti termici di norma, ma c'è la tettoia che gli compie già. Nel contesto immediato il prospetto storico rispetta l'intorno urbano mentre il nuovo prospetto si nasconde dietro di questo attendendo di essere scoperto, sia da un punto visuale a livello stradale, sia da un punto visuale da sopra, dove abbiamo prodotto un quinto prospetto. La struttura ondulante sarebbe fatta di titanio o alluminio, diversi rivestimenti per lo isolamento termico-acustico, una struttura in acciaio ed un controsoffitto in legno a vista; Il tetto potrebbe anche essere rivestito con piastrelle smaltate di colori come una specie di mosaico gigante che rappresenti il territorio Cuneese.

